Spesso l’attesa dura di più di quello che ci aspettiamo o di quello che vorremmo. Spesso ci troviamo nel deserto per più tempo del previsto e non ne capiamo il motivo.
Quando Dio ci fa attendere di più, è perché quello che sta preparando per noi ha bisogno di tempo per essere esattamente come Lui ha previsto che sia, perché va al di là di ogni nostro sogno, pensiero o desiderio.
Quando Dio ci tiene per più tempo nel deserto, è perché sta preparando noi a ricevere la sua benedizione, il nostro cuore, la nostra mente.
Il popolo di Israele è stato nel deserto per 40 anni perché non era pronto ad entrare nella terra promessa. Il loro cuore era ancora in Egitto, era ancora schiavo. Non avrebbero compreso fino in fondo ciò che Dio gli stava dando, non lo avrebbero apprezzato come dovevano e molto probabilmente lo avrebbero rovinato e sprecato (spoiler: lo hanno fatto comunque!)
Dio ha dovuto attendere che la nuova generazione raggiungesse la giusta maturità per farli entrare nella Terra Promessa, e ha dovuto aspettare che la vecchia generazione morisse, perché non sarebbero entrati nella Terra Promessa con la giusta maturità.
Probabilmente ora ti trovi in un tempo di attesa: hai ricevuto una promessa da parte di Dio e la stai aspettando ormai da tempo, ma sembra non arrivare. Dio continua a dirti “aspetta”, ma l’impazienza spesso prende il sopravvento.
Magari ti trovi in un deserto, e vorresti uscire, vedi la Terra Promessa laggiù all’orizzonte, ma non riesci a raggiungerla, e continui a vagare senza meta per il deserto.
Se Dio ti fa attendere è perché quello che ti ha promesso ha bisogno ancora di tempo per essere pronto per te. E allora devi attendere. E nell’attesa lodare.
Se Dio ti tiene nel deserto è perché sei tu a non essere pronto per ciò che ti ha promesso. E allora devi fare qualcosa. Devi cambiare la tua mentalità, devi portare via il tuo cuore dall’Egitto, o devi far uscire l’Egitto dal tuo cuore. Non appartieni più a ciò che ti sei lasciato dietro. Il deserto è un tempo di preparazione, un tempo di trasformazione, un tempo di cambiamento.
Di che generazione vuoi fare parte? Della vecchia generazione, che aveva ancora il cuore in Egitto, che rimpiangeva ciò che aveva lasciato perché non riusciva a vedere ciò che Dio voleva dargli, perché non riusciva ad avere fede perché la sua mente era ancora sotto la schiavitù? Vuoi far parte della generazione che è dovuta morire perché non era pronta a vedere la Terra Promessa perché non era abbastanza matura?
O vuoi essere parte della nuova generazione? Quella generazione che prenderà possesso della Terra Promessa perché ha un cuore libero e arreso a Dio? La generazione di Caleb e Giosuè, che hanno avuto fede, che hanno serbato la Parola di Dio nel loro cuore e hanno permesso a quella Parola di trasformare la loro mente e il loro cuore? Che sono stati “forti e coraggiosi”?
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